Luigi Viola
Born in Feltre (Italy) in 1949, the artist works in Venice. He has taught Painting at the Brera Academy in Milan and at the  Venice Academy of Fine Arts. He has a background of classical studies and a M.D. in Literature and Art from Padua University.
He is the co-founder and editor of several art reviews: “Informazione Arti Visive” in Venice, “Creativa” in Genoa, “Artivisive” in Rome, and “Qnst”, also in Venice.  He was a pioneer of videoart in Italy.
In the early 70s he used the media offered by the conceptual explosion of those years (visual writing, photography, video, live performance) winning wide international acclaim for his personal lyrical narrative interpretation. But, in the mid-70s, he turned his attention back to painting. His paintings, however, reveal the artist’s previous experiences.
Photography has been a constant way of working, but also video,  laser and photocopier, computer painting, the use of fabric and wallpaper, embroidery, metals, and obviously painting.
In these works also the specific interest for the dimension of memory - both personal and non – emerges. Viola pours salt into the wound of history, an attempt to see the mechanisms that cause the great tragedies of humanity. His interest in the Holocaust can be interpreted in this way.
GO TO THE COMPLETE BIOGRAPHY
What I'M DoING
Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography

La Fine del Nuovo | The End of the New
21.5.2016 > 21.5.2017
Arti Visive | Visual Arts

a cura di | curator
Paolo Toffolutti
 
cap. XIII | Fakebook | Fakebook
17.2 > 12.3.2017
 
HDLU Associazione Croata degli Artisti Visivi - Galleria Prsten
Casa degli Artisti Visivi Croati - Mestrovic Pavilion
Trg zrtava fasizma 16
Zagreb | Croatia
 
 
my last 2016 project


Der Himmel über dem Ghetto

VIDEO, 2016
 
04. Dezember 2016 – 20. Dezember 2016
08:00 Uhr – 23:00 Uhr

Foyer Kleiner Konzertsaal GASTEIG MüNCHEN
 
Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography
    Der Himmel über dem Ghetto
     
    Video, 2016
    Venice Ghetto + 500 – Im Brennspiegel der Kulturen
    Multimedia-Ausstellung, Kuratorin Anna Zanco - Prestel
     
    Il video ha una struttura narrativa semplice. Le riprese, quasi tutte in sequenza diretta con pochi editing, propongono una camminata all’interno del Ghetto di Venezia, con lo sguardo puntato al cielo. Le leggere oscillazioni della camera, usata a mano libera, danno all’immagine un ritmo performativo, mentre l’accentuazione estrema della verticalità degli edifici, allineati lungo il canale di luce che penetra dall’alto in mezzo ad essi, produce una sorta di smaterializzazione delle forme costruite con un inquietante effetto di inversione percettiva: sicché il solco celeste sembra stemperare in un flusso liquido il suo tono incombente, scorrendo in basso come acqua sulla cui superficie si specchiano i mutevoli riflessi delle architetture.
    Il varco di luce celeste che ci mostra la strada percorrendo il Ghetto veneziano, non solo illumina le forme che sono viva espressione del plurisecolare dimorare di una comunità - che in quel luogo ha saputo conservare e creare nonché diffondere considerevoli valori spirituali, di civiltà, di cultura, di conoscenza ed egualmente di resistenza alla segregazione e alla discriminazione, fino a sopravvivere alle più gravi persecuzioni e tragedie, frutto dell’intolleranza e dell’odio antisemita - ma per certi aspetti, e forse paradossalmente, rappresenta un luogo della libertà, uno spazio aperto e fluido sopra le nostre teste che non può essere controllato e che annulla le alte e strette superfici che lo stringono ai fianchi circondandolo e chiudendolo.
    Il titolo richiama inevitabilmente quello del film di Wenders Il cielo sopra Berlino. Un gioco di parole, di suggestioni, di opposizioni, di sottili relazioni, anche perché - pure nel nostro caso - non possiamo del tutto escludere che qualche angelo rilkiano (grande e luminoso che non sfiora la neve, ma alto come il cielo) viva invisibile nel Ghetto e ci osservi da lì, aspettando il momento di innamorarsi di uno di noi e di scendere dunque da quel cielo per condividere la nostra esistenza, mentre intanto vaga sopra le nostre teste. Forse è proprio uno di loro che ha convinto una cicogna bianca, in viaggio da Berlino verso l’Africa, a fare il nido sul tetto più alto del Ghetto, non molto distante dalla Scola Tedesca. Se sapessimo ascoltarla lei meglio di chiunque altro potrebbe dirci cosa hanno in comune il cielo sopra Berlino e quello sopra il Ghetto di Venezia.


    my 2015 preferred project
    Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography
      NEVE MILIM (Oasi di parole)
       
      Speech, 24 luglio 2015
      Zonca Art Contemporary Center (ZACC) Arcade
       
      Il contributo che intendo dare al progetto ideato da Laure Keyrouz e Giovanni Cilluffo è quello di una riflessione sul tema più generale della relazione tra cultura e politica, oggi profondamente divise e allo stesso tempo parassitariamente integrate ad un potere di natura economica transnazionale che le travalica e le nullifica, trasformandole in puro ornamento, in un oggetto privato della sua forza simbolica e della sua capacità di riprogettare il mondo. E’ questo dunque il nodo che va affrontato, a mio parere, quello del ristabilimento di una nuova alleanza tra politica e cultura perché la cultura e l’arte, come la stessa politica, possano essere espressione di un confronto produttivo e di un nuovo desiderio di costruzione del reale. Ciò implica porsi al di fuori di concezioni di scrittura o di arte come esercizio isolato e solipsistico. Richiede volontà di ricerca, passione, senso di responsabilità sociale ed etica della condivisione, doti senza le quali è più facile oscillare tra banalità sentimentali e cerebralità chiuse, prive di eros e disinteressate all’altro. La possibile presenza e funzione sociale di una cultura alta e altra passa dal coinvolgimento della totalità di sé, sollecitata solo se incarna e condivide esperienze comuni, come scrive il poeta Adam Vaccaro. Pena la dissoluzione stessa del senso vero del fare arte, cullandosi nell’idea di uno spazio separato ed incontaminato, di una illusoria Arcadia intellettuale in cui poter piacevolmente stare, perché “et in Arcadia (Arcade?) ego” ci ammonisce la Morte, nell’iscrizione del quadro di Guercino in cui due pastori fissano un teschio posto su una maceria recante l’iscrizione stessa. Quel memento mori ci ricorda non solo che tutto passa ma che dobbiamo agire con perfetta coscienza qui ed ora senza illusioni di eternità, certamente e tuttavia senza rinunciare al naturale polemos che costitutivamente l’artista e l’intellettuale tendono a sollevare.
      Per questo ho interpretato il concetto di oasi come possibilità di ricreare qui ad Arcade un’oasi critica, non di Arcadi chiusi nel proprio mondo solitario ma di artisti che stabiliscono una nuova alleanza tra loro per continuare ad esprimere una visione del mondo, e l’ho fatto utilizzando le possibilità della parola come veicolo di senso e fattore di consapevolezza, a partire dalla quale (e solo da essa) sarà possibile per l’artista (artista/intellettuale) sottrarsi alla logica nichilistica dell’opera prodotta entro una concezione meramente servile dell’arte, come avrebbe detto Luciano Fabro così come all’illusione del suo effimero successo.
      Una concezione, quella servile, in virtù della quale l’artista partecipa alla diffusione di un pensiero unico piuttosto che della propria utopia, rinuncia alla propria libertà d’agire, al proprio diritto alla follia, tacendo e vivendo sulla contingenza …  ma vivendo solo sulla contingenza non si costruisce un futuro.
      Se si vive solo sulla contingenza artisti, critici, storici e filosofi non servono a nulla, servono invece, come è stato ironicamente detto, “bravi addetti stampa” (Violante).
      Per ripartire ci vogliono invece intellettuali liberi e coraggiosi, con pensiero critico, che non aspettano consensi dalla politica o prebende dal potere economico.
      L’oasi di parole che in questo momento stiamo versando nel verde di Villa Zonca può ricordare per qualche verso i dialoghi asolani di Pietro Bembo, scritti sulle colline di Asolo tra il 1497 e il 1502. Quelli erano ispirati al tema rinascimentale dell’amore, il nostro sarà ispirato dall’amore per l’arte e la cultura che è la vera molla che ci spinge a riflettere sulle ragioni per affermare la necessità di un rinnovato rapporto con la politica, oltre la dissoluzione attuale, del tutto evidente.
      Infatti non esiste oggi Cultura alcuna nella Politica, né autentica cultura della politica, né una credibile politica della cultura. Gli intellettuali, da parte loro, hanno una specifica responsabilità in ciò. Non posso offrire soluzioni per il futuro capaci di sottrarci allo stallo che stiamo attraversando, ma può essere utile mettere a confronto alcune argomentazioni, per far sì che esse diventino il modesto tassello di un’opera più ampia, capace di contribuire ad attivare una risposta critica alla presente condizione di crisi.

      NEVE MILIM (OASIS OF WORDS)

      Speech JULY 24, 2015
       
      Zonca Art Contemporary Center (ZACC) Arcade
       
      recent exhibitions & other events
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Inaugurazione | Opening
      Venerdì | Friday 17.2.2017
       
      La Fine del Nuovo | The End of the New
      21.5.2016 > 21.5.2017
      Arti Visive | Visual Arts
       
      a cura di | curator
      Paolo Toffolutti
       
      cap. XIII | Fakebook | Fakebook
      17.2 > 12.3.2017
       
      HDLU Associazione Croata degli Artisti Visivi - Galleria Prsten
      Casa degli Artisti Visivi Croati - Mestrovic Pavilion
      Trg zrtava fasizma 16
      Zagreb | Croatia


      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      La Fine del Nuovo arriva a Zagabria
      Opere di 23 visual artists all’HDLU di Zagabria per il capitolo XIII della mostra
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography

       

      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      »Venice Ghetto + 500« – Im Brennspiegel der Kulturen
      Multimedia-Ausstellung
      LUIGI VIOLA, Der Himmel über dem Ghetto
      04. Dezember 2016 – 20. Dezember 2016
      08:00 Uhr – 23:00 Uhr | Foyer Kleiner Konzertsaal

      Lesung und Filmvorführung
      11th of December 2016
      11:00 AM | Vortragssaal der Bibliothek

      Film: »Sefarade – 500 Jahre Vertreibung der Juden aus Spanien«
      ZDF 1992, 15 Min., Regie: Emanuel Rund
      Lesung: »Das Ghetto von Venedig in den Augen illustrer Besucher im Laufe der Jahrhunderte«
      Redakteur und Moderator Thilo Ruf liest aus Geschichten, Berichten, Zeugnissen
      Film: »Il Ghetto di Venezia – 500 anni di vita«/»500 Jahre Ghetto von Venedig«
      F/I 2015, 68 Min., HD, OmenglU, Regie: Emanuela Giordano
      In Zusammenarbeit mit der MSB (Pro Arte e. V. Kulturverein, München)

      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      IN MEMORIAM
      UNIMEDIA GALLERY, GENOVA, SEPTEMBER 2016
      LUIGI VIOLA FOR BEN PATTERSON
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography

       
      YDOR
      SITE - SPECIFIC INTERVENTION FOR LAVATOYS
      GENOVA, 2016
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      DEVIR DAVAR
      VENICE GHETTO 500 PALAZZO QUERINI STAMPALIA
      VENEZIA, 2016
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      B'TEVA LANDSCAPES OF EXISTENCE
      VENICE GHETTO 500 PALAZZO ALBRIZZI, VENEZIA
      MAY - JUNE 2016
       
       
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      B'TEVA LANDSCAPES OF EXISTENCE
      VENICE GHETTO 500 PALAZZO ALBRIZZI, VENEZIA
      MAY - JUNE 2016
       
       
      REWINDItalia: Early Video Art in Italy - Book Launch

      12 February 2016
      British Artists' Film and Video Study CollectionCentral Saint Martins College of Arts and Design, 1 Granary Square, LONDON

      18 December 2015
      Centre Contemporary Arts GLASGOW

      Italy was a vibrant centre of video art production and exhibition throughout the 1970s and 1980s. This early experimentation attracted artists from all over the world and laid the foundation for video art. Edited by Laura Leuzzi and Stephen Partridge, REWINDItalia Early Video Art in Italy aims to bring the Italian seminal early video experimentation back into the international spotlight and provide a a unique resource for research and study.

      REWINDItalia, Early Video Art in Italy includes seminal essays, translated for the first time into English, plus newly commissioned texts by leading scholars and artists, and a wide selection of video stills and other images.

      Authors include: Renato Barilli, Maria Gloria Bicocchi, Lola Bonora, Silvia Bordini, Paolo Cardazzo, Cinzia Cremona, Sean Cubitt, Bruno Di Marino, Simonetta Fadda, Vittorio Fagone, Marco Maria Gazzano, Luciano Giaccari, Mirco Infanti, Laura Leuzzi, Sandra Lischi, Adam Lockhart, Stephen Partridge, Cosetta G. Saba, Emile Shemilt, Studio Azzurro, Valentina Valentini, Grahame Weinbren.

      Foreword by Don Foresta; introduction by Stephen Partridge; the volume closes with 'The Chronology of Video Art in Italy (1952–1992)', by Valentino Catricalà and Laura Leuzzi. Translation by Simona Manca.
      Publisher: John Libbey Publishing.

      Book launch with reception drinks will be held at 6PM.
      A selection of works from early Italian video art will be shown during the evening. Artists will include: Anna Valeria Borsari, Paolo Cardazzo, Ziva Kraus, Federica Marangoni, Fabio Mauri, Luca Maria Patella, Michele Sambin, Guido Sartorelli, Peggy Stuffi, Luigi Viola.


       
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
       
       
      CYCLES
       
      Works 1970 - today
      The latest works
      NUTELLA'S CORRUPTED FILEs 2016
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      FROM THE "TARGETS" SERIE 2015
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
      From The "Night Garden" serie
      2014 - 2015
      1. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2015
      2. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2015
      3. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2015
      4. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2015
      5. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2014
      6. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2014
      7. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2014
      8. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Seasonal Night Garden, laserprint on plexiglas, 2015
      TEL AVIV TRIBUTE TO EMET  2012
      1. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      2. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      3. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      4. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      5. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      6. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      7. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      8. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      9. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      10. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      11. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      12. Luigi Viola, art, performance, video, painting, photography
        Luigi Viola, Emet, 2012
      VIDEO GALLERY
      1. A home garden at night with storm
        Artist name: Luigi Viola Title: A home garden at night with storm Year: 2014 Time: 4:39 Si può pensare che solo i giardini di rango, quelli pubblici della mia infanzia per esempio (forse non troppo curati ma pur sempre ci andavo io) o i magnifici giardini delle ville signorili lungo il Terraglio e la Riviera, oppure quelli delle più modeste ma ben tenute casette dei quartieri residenziali o delle campagne che corrono tutto attorno alla città possano fregiarsi del titolo di “vero giardino” e legittimamente aspirare a rappresentarne la codificata bellezza. In città invece ci sono giardini microscopici che contengono a volte perfino una sola pianta o due, quasi invisibili e sparsi a diverse altezze. Il mio è a più di 20 metri da terra, occupa pochissimo dello spazio disponibile e questo è un vantaggio per i miei due gatti che possono prendere il sole d’ottobre sdraiati accanto alle piante. Se non ci fossero tantissimi giardini come questo la vita di città sarebbe insopportabile. Di mattina quando mi alzo - e questo succede quando il sole è sufficientemente alto all’orizzonte – butto uno sguardo al mio terrazzino dove si trova il piccolo giardino curato da mia moglie e mi sforzo di apprezzare ancora una volta la vita. A volte guardo le mie piante con maggiore intensità, come se dovessero parlarmi o rivelarmi qualcosa, o come se dovessi io dire loro qualcosa di trattenuto. Con i miei gatti parlo volentieri perché sono sonoramente ricambiato, ma con le piante è più difficile. In realtà il loro modo di raccontare è un sottile, silenzioso e costante fluire di colori e odori che dura tutto il giorno e che può stordirti se non stai attento. Qualche giorno fa, verso il tramonto, sono stato improvvisamente travolto dalla confusa e un po’ discinta bellezza di quelle modeste forme vegetali, all’apparenza timide ma vitali e proliferanti. Ho iniziato a scattare alcune fotografie con l’ultima luce diurna, tenero ed ingannevole preludio alla tempesta che con imprevista velocità avanzava insieme al buio. Di lì a poco si è alzato il vento, mentre la luce dei lampi si allargava smisuratamente nel cielo, seguita dal fragore vicino del tuono. La pioggia ha preso a scendere abbondante, ma io ho continuato a fotografare il mio giardino di neanche due metri quadrati. Non potevo fermarmi. Il giardino di notte, scompigliato dal vento e dalla pioggia, opponeva fiera resistenza agli eventi mostrando in quel momento un’insospettata energia e una segreta, dilaniante eleganza che altre volte era sfuggita alla mia osservazione. E lo faceva proprio di notte, quando tutte le vacche sono nere! E’ stata una tale sorpresa e un così intenso piacere per i miei sensi, duramente provati da anni di lettura quotidiana dei giornali, che ho deciso di fargli un regalo, una gita in campagna, rigorosamente metaforica e per interposte immagini s’intende, dato che egli non ama gli spostamenti. Potrà un giorno dire a se stesso di essere stato accolto come un qualsiasi rispettabile giardino d'ordinanza nel grande spazio aperto di fronte alla casa di Mei, tra filari di cachi, meli, viti, querce, rose (di molteplici specie) ed erbe aromatiche, salvia, melissa, timo e chi più ne ha più ne metta.
      2. Ein Nichts
        Artist name: Luigi Viola Title: Ein Nichts Year: 2007 - 2010 Time: 13’14’’ loop soundtrack by Alessandro Pizzin Ein Nichts 2007-2010, filmed on a submarine beneath the waters of the Atlantic, is a voyage into the unconscious, a dive in the ocean of the soul, a metaphor of existence, between fullness and void, the memory of birth and the premonition of an imminent catastrophe blending into the continuum of life.
      3. Prayer
        Artist name: Luigi Viola Title: Prayer Year: 2007 - 2010 Time: 8’ 33’’ loop A prayer that uses universal symbols of popular religion to speak to the hearts of all. An invitation to join forces for the realization of world peace. A denunciation of war and violence across the planet which affect the development of human dignity. Prayer for the suffering brothers, for the dispossessed of the earth, for the migrant and refugee sick, for those who have the power of death in their hands, for all the nations at war, in the hope we'll understand that men Kill their dreams. A prayer to light the darkness of the world.
      4. G-d is One
        Artist name: Luigi Viola Title: G-d is One Year: 2010 Time: 7’42’’ loop A night skyline of Casablanca, while you are away in the ocean and the light of the mosque of Hassan continues to shine stronger than the other in the horizon. A landmark in the middle of the night, as faith in one God that unites people, overcoming diversity. The pulsing of the lights in the dark produces a feeling of peace, a message of hope and a sense of mystical approach to the mystery of divinity.
      5. Memories of Tel Aviv
        Artist name: Luigi Viola Title: Memories of Tel Aviv Year: 2011 Time: 14’ 53’’ loop I saw a place of memories with no history, memories of not very important places and people and feelings and gestures. Insignificant traces of our faces reflected on the glass. They tell us about the apparent banality of our time, never to forget what was today. The hypnotic movement of the video-camera mixes sounds and images of private life, transforming them into a shared song and into a monument to the collective memory of ordinary people.
      6. Memorial
        Artist name: Luigi Viola Title: Memorial Year: 2011 Time: 15’ 17’’ loop Highlighting and promoting forms of memory of the present time, the acts and images of everyday social life, the market, the church, the school, the coffee bar, the new actors and their interactions with the environment. This is what apparently seems only banal everyday household irrelevant passage of time, actions and gestures meaningless, devoid of the dignity of "politics" and of general value but rather are an expression of the fluid and peaceful becoming of the life of a community, where simple actions of individuals combine to become a kind of collective image, the engine of a local history, not least of the Great history told by the powers of Media, Culture, Politics (all in upper case).
      7. Asperges me Domine ! (the hands)
        Artist name: Luigi Viola Title: Asperges me Domine ! Year: 2005 Time: videoinstallation loop The video builds up an interior secret portrait that can be valid for anyone of us and, through the rite ofablution, sets the theme of the inseparable care of body and soul. The rescuer metaphor of the water takesstrength from the obsessively repeated gesture of purifying the hands, the eyes and the mouth. And yet thisportrait transmits us, at the same time, a feeling of restlessness that, very far from giving consolatory answersto our yearning for salvation, leaves open, problematically, the horizon of the sense and the fundamental questions about the meaning of our experience of the life.
      8. Asperges me Domine ! (the eyes)
        Artist name: Luigi Viola Title: Asperges me Domine ! Year: 2005 Time: videoinstallation loop The video builds up an interior secret portrait that can be valid for anyone of us and, through the rite ofablution, sets the theme of the inseparable care of body and soul. The rescuer metaphor of the water takesstrength from the obsessively repeated gesture of purifying the hands, the eyes and the mouth. And yet thisportrait transmits us, at the same time, a feeling of restlessness that, very far from giving consolatory answersto our yearning for salvation, leaves open, problematically, the horizon of the sense and the fundamental questions about the meaning of our experience of the life.
      9. Asperges me Domine ! (the mouth)
        Artist name: Luigi Viola Title: Asperges me Domine ! Year: 2005 Time: videoinstallation loop The video builds up an interior secret portrait that can be valid for anyone of us and, through the rite ofablution, sets the theme of the inseparable care of body and soul. The rescuer metaphor of the water takesstrength from the obsessively repeated gesture of purifying the hands, the eyes and the mouth. And yet thisportrait transmits us, at the same time, a feeling of restlessness that, very far from giving consolatory answersto our yearning for salvation, leaves open, problematically, the horizon of the sense and the fundamental questions about the meaning of our experience of the life.

      go to THE '70 video gallery

      Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography
      Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography
      Performances and Installations
      Performances
      Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography
       
      Installations
      Luigi Viola, art, performance, video, installation, painting, photography
       
       
      WRITE A MESSAGE
      If you have any questions, please do not hesitate to send us a message.
      Name
      Message
      Phone
      Email
      Submit